Non servono grandi gesti o grandi imprese per scatenare la forza di un sorriso.
Un uomo al mercato che per attirar clientela grida "tutto a 5€ bella! Includo anche me!!!"; un signore anziano che attacca bottone parlandoti come se fossi sua nipote pur essendo la prima volta che vi vedete (e forse anche l'ultima); incrociare la gente per strada ed esser investiti dal profumo che indossa (qui la gente profuma proprio tanto!!!) ; le canzoni in portoghese. E' questo che mi cambia le giornate.
Un pò come quando sei al supermercato, immersa nei tuoi pensieri da "lista della spesa", e una palletta di poco più di un anno, trottorellante a destra e sinistra, ti taglia la strada, poi alza gli occhi per incrociare i tuoi -così in alto!- e si allarga in un mega sorriso a pochi dentini e piena di gioia ti dice "hola!!!".
Oppure come quando sei ferma al semaforo rosso, e dall'altra parte della strada ci sono due ragazzi che devono salutarsi, ma nessuno dei due vorrebbe allontanarsi dall'altro.
Lui: zaino in spalla, pantalone largo, qualche dread, e occhi innamorati fissi in quelli di lei.
Lei: sorriso dolce, treccine legate in una coda alta, pantaloni e maglia aderenti e occhi fissi su di lui.
Cercano di darsi "l'ultimo bacio" forse una decina di volte, e alla fine lui va via, continuando a voltarsi per cercarla con lo sguardo, e lei attraversa con aria sognante.
Ed è bello vedere come ovunque il sabato, per qualcuno, è più che un giorno della settimana. E' IL giorno: incroci un fazzolettone al collo e capisci subito che quella che è stata la tua vita per otto lunghi anni, non ti lascerà così facilmente. Tutt'altro. Vedi quei colori, quel nodo, e il flash back è immediato e quasi devastante.
E che dire di quando ascolti per la prima volta una canzone e senti subito che è "tua"! A quel punto quello che faccio io è risentirla fino allo sfinimento. Come questa trovata nelle hit locali, e che oggi il lettore del telefono ha deciso di farmi sentire mentre attraversavo uno stradone trafficato, facendomi scivolare addosso qualsiasi altro pensiero e lasciandomi dentro solo il ritmo spagnolo e le parole di quella canzone: passeggiavo, ma la sensazione vera era quella di fluttuare. Le parole uscivano da sole, senza rumore, ma con energia. Canticchiavo in playback, saltellavo con discrezione, e sorridevo.
Come dice quella canzone, "resta con me e il mio sospiro sarà/ l'unico testimone che si vestirà di festa/ resta con me in questa notte abissale/ perché solo tu, tu mi puoi insegnare/ a volare cometa nel cielo": penso a te, e mi sento più leggera.
Sarà la Spagna, sarà che inizio ad ambientarmi, ma in fondo questa città mi fa sorridere spesso!
Buon fine settimana gente!
belle esperienze di vita di tutti i giorni saggiamente raccontate.
RispondiEliminaGrazie Nonno Enio.
RispondiElimina