sabato 6 aprile 2013

Ricordarsi di non avere aspettative

A due settimane (di cui una l'ho passata a letto) dal mio "grande giorno" cado nella delusione delle aspettative disattese. Un sacco di volte ho sognato il giorno della mia discussione, immaginandomi un grande festeggiamento che avrebbe decretato la fine definitiva di anni di angosce e torture. Non era la festa in sè quanto il significato, il liberarsi dal peso costante che mi aveva accompagnato fino a quel momento ma che si sarebbe fermato lì, il togliersi di dosso l'ansia da "lunaticità" dei prof. Una serie di ottimi motivi per dire "FINALMENTE BASTA!". E invece forse a causa di aspettative troppo alte, o mancata organizzazione, o sfiga costante, o che so io, non c'è stato niente di tutto quello che avevo sempre pensato, anzi, c'è stato proprio il peggio delle non aspettative. La cena della mia laurea avrei voluto festeggiarla coi miei familiari, i parenti e gli amici intimi che si erano fatti i kilometri per venirmi a trovare e invece...c'è stata un'anonima serata, a tavoli separati, in un locale mal organizzato di roma. Vabbè. ci si rifarà della festa con gli amici...O almeno così speravo. Il locale era molto carino, e la tizia con cui avevo definito la serata sapeva vender bene.
[Promemoria per il futuro: diffidare subito da chi istintivamente non "ti torna" e vende troppo bene il suo prodotto.]
Insomma, si era stabilito per un buffet che in realtà poi è risultato piuttosto scarso, il mio tempo l'ho passato a salire e scender le scale per chiedere cibo, poi piatti, poi posate... 40 minuti di attesa lontano dai miei ospiti per un drink, per non parlare dell'animazione che non c'era più e al suo posto c'erano assordanti concerti mandati in onda su uno schermo. A completare il tutto? "Amici" che danno buca all'ultimo secondo per motivi imbarazzanti per dei trentenni e coltelli al posto di forchette al momento della torta. Non mi soffermo a parlar della torta (deludente al 100%) visto che già non mi era piaciuto il momento della prenotazione e quindi non ci puntavo manco più di tanto. Poi, non riuscendo a mascherar quello che mi passa in testa ovviamente anche i miei ospiti vedevano che ero elettrica. Insomma. Un bel festeggiamento anonimo che spero passi presto nel dimenticatoio perché certo non aveva niente di bello da ricordare. Gli unici momenti positivi son stati il video che mi hanno preparato e lo scarto dei regali per i bigliettini che mi avevano preparato.
Alla fine i miei amici mi hanno fatto una sorpresa: a mia insaputa siamo andati in un posto abbastanza buio a far volare delle lanterne che funzionavano col sistema delle mongolfiere.
Non voglio sembrar ingrata ma, non so perché, anche lì non è che abbia avuto una gran sensazione: mi semrbava quasi forzato. E quando qualcuno deve fare qualcosa per me, beh...preferisco che non lo faccia, o magari che non ci sia proprio.


A tutto ciò posso aggiungere uno sciopero dei mezzi del venerdì e una manifestazione del sabato che ha bloccato le metropolitane bloccandoci al centro.

E insomma, le giornate che sarebbero dovute esser tra le migliori della mia vita sono passate tra il nervosismo, la delusione e la tristezza. Ecco come far passare anche ogni voglia futura che sia anche lontanamente somigliante a un festeggiamento.

martedì 26 marzo 2013

Mi volto indietro a guardar la mia vita

- Diciannove anni fatti da poco, un valigione più grande di me e un viaggio in treno verso la capitale. Primo impatto col tassista (che in seguito scoprirò chiamarsi in gergo tassinaro) pessimo, secondo impatto nell'alloggio dalle suore piuttosto scarso: ma forse mi ero sbagliata. Sì. Alla fine di scarso c'era solo il primo impatto, perché la vita vissuta lì è stata proprio pessima!!!! Primo viaggio a Perugia alla festa del cioccolato e primo esame affrontato. Il caldo, il rientro in patria. Il treno che di nuovo mi porta a Roma e la prima delusione universitaria.
- Le brutte notizie, un viaggio con la famiglia e tornare nella mia nuova città, questa volta in una casa. Questa volta a viver serenamente. Speravo. Errore: la casa è sovraffollata, vivo con dieci persone, faccio amicizia e le mie compagne di avventura per quell'anno sono di quattro nazionalità diverse rispetto alla mia, e di altrettante provenienze regionali. Insomma: un bell'assortimento. Amcizie che sono amore a prima vista, le scoperte di una lingua italiana "sconosciuta ai più", coinquiline che vanno e che vengono. Le prime passeggiate al centro a scoprir la città illuminata, il tunnel dell'amore, il notturno, le chiacchierate-sfogo sul balcone. Il primo concertone del 1 maggio, un viaggio improvviso per una "fiamma" lontana, il primo attacco d'ansia, il "diritto privato è mezzo avvocato" sudato e condiviso, il live8; le coalizioni e per finire le separazioni: arrivederci che non saranno però addii. L'estate con un viaggio a Colonia.
- Tornare per vivere una nuova casa, scarica e svogliata, sopratutto di ricominciare tutto da zero con amicizie e coinquiline. Vincere il bando per un part time nella biblioteca in facoltà e iniziare finalmente a conoscere colleghi e vicini di casa. Ripetere fino alla nausea le leggi degli antichi romani, per poi decidere di andare oltre. Il primo aereo preso da sola per andare in Polonia, visita delle ex coinquiline e la casa dello studente. Scoprirsi e pensare su di se. I mondiali. Circo Massimo: la vittoria: Italia campione del mondo. E il giorno dopo il secondo attacco d'ansia e poi un 27 a civile. Che l'estate abbia inizio.
- Nuovo anno, casa vecchia. Una presenza in meno per qualche mese, le amicizie si consolidano, e si inizia a progettare la fuga. Un nuovo viaggio in francia. Si ingrana con gli esami, superando uno tra i più odiati (il primo di due!). Si "occupano" praticamente delle aule studio diventate quasi "nostre" e infine, a marzo, la notizia: il tentativo di fuga è andato a buon fine! L'anno non poteva andare meglio con le buone nuove e gli esami portati a casa.
- Un altro trasloco: questa volta in un altro stato: questo anno è difficile da riassumere in poche righe! Emozioni inescrivibili, esperienze irripetibili e sempre consigliabili, un anno vissuto pienamente e intensamente sotto ogni profilo. Nuove amicizie, un sacco di gente nuova, si inizia a comunicare in un'altra lingua, poi piano piano si fanno anche conversazioni nella nuova lingua. Viaggi con chiunque: barcelona, zaragoza, valencia, sevilla, madrid, toledo, granada....; un viaggio in macchina che pareva un "spagna coast to coast" che rimarrà nella storia e tra i miei ricordi più belli. E tutto ciò contornato da un bel pacco di esami. Il triste rientro ma risollevato dalle prime lauree: tre in un giorno solo! L'estate con un altro viaggio on the road: sud della germania in camper.
- Rientro nella capitale. Nuova casa, nuova coinquilina. Una. Ma la casa sembra finalmente una casa normale e non una camera. L'autunno mi porta a Parigi. E il nuovo anno a rotolare e finire faccia a terra sulla neve il giorno dopo aver passato il mattone di penale. L'anno si conclude in modo soft con un compleanno festeggiato al sud con tutti gli amici di sempre e quelli acquisiti strada facendo. Ricomincia un altro anno.
- La fine degli esami della persona che più mi è accanto.  La preparazione della tesi. Il nuovo lavoro e la discussione. Nel frattempo un viaggio a Bratislava e Vienna con un'infinità di risate. Relazioni che si allentano e terminano mentre altre nascono con la forza di un ciclone.
Litigi incomprensioni in casa. Altri esami e nuove uscite.
- L'aria in casa è sempre più pensate, arriva una nuova inquilina e il giorno dopo un furto in casa mi porta via tutti i miei averi tecnologici. Una nuova coinquilina, tranquilla e simpatica. Aria sempre più pesante nell'appartamento, intolleranza verso la gente stupida ed inutile. Anche negli esami si ripercuote la brutta aria. Un piede rotto per finire in bellezza. L'anno per fortuna finisce.
- Nuovo anno dopo un'estate non proprio leggera e in più un intervento al polso dopo una triste sessione d'esami. L'anno solare finisce splendidamente con la fuga della rompinquilina! Gennaio ce ne porta una nuova. Febbraio con Londra e a Marzo si parte in missione tesi nell'oltralpe. Durante i mesi riunioni di studio, nottate a ripetere, biblioteca dalla mattina e studio in coppia fino a sera: non ci sono più orari. Non c'è più vita. Questo esame si deve passare! Al rientro in patria affrontano i mostri di petto, con forza, costanza, forza, testardaggine, forza....e tanta forza! Si passano! Il primo: andato. Il secondo: andato! Meno due alla fine! Si riacquista la fiducia lasciata indietro di un paio d'anni!
- Inizio carico ma smorzato all'istante: non ci si lascia abbattere, si lotta fino alla fine, diretti a dicembre per raggiugnere e CONQUISTARE! Dicembre: mese ricco di "regali": il primo il 12/12/12, il secondo nonché ULTIMO una settimana dopo. Il primo natale senza pensare agli esami. A gennaio ci si butta sulla tesi, si suda, si scrive, poi si vota si incontra il prof e si continua a riscrivere. Febbraio gli ultimi sforzi. Marzo le ultime dannazioni e gli ultimi scleri. Finalmente il via libera. Si va in stampa. Agitazione a mille, batticuore, ansia, felicità, paura, leggerezza: non si riescono a definire le sensazioni e le emozioni. Iniziano a partire amici e parenti alla volta della capitale. Arriva il fatidico giorno. Sono lì, con la mia opera stretta tra le braccia a ripetere un discorso che non mi servirà. Entro. Parlo. Rispondo con calma e sicurezza. Esco e sono leggera. Si rientra: il voto è anche meglio di quello sperato. Si riesce con un sorriso che dopo quattro giorni ancora non riesco a togliermi di dosso. Sono felice di aver vinto. Ho lottato con sacrifici e dolore, ansia e a volte terrore. Difficoltà e vittorie. Ma alla fine ho vinto io! Ne sono uscita. E questo lo devo a chi mi è stato accanto durante tutto questo tempo, a chi lo ha fatto solo nell'ultimo periodo ma in modo forte, intenso e davvero sentito. A chi mi ha aiutato ascoltandomi e sostenendomi. A tutti loro dedico il mio grazie più sincero e dal cuore. In fondo questo traguardo è un pochino anche loro.....









*di sicuro, guardando indietro, avrò tralasciato qualche dettaglio della mia vita, ma ora l'importante è aver raggiunto il traguardo: da oggi si guarda solo avanti!

giovedì 21 marzo 2013

lunedì 18 febbraio 2013

E lei disse sì

Lei era lì, seduta sulla sua poltrona che scrutava il calendario cercando di rocordare date e impegni.
Io ero dall'altra parte, agitata come ad ogni incontro, che invece mettevo in ordine -a mente- le domande da porle fino a che non parlò: 
"Mi ricorda un pò le scadenze?"
Io quasi smarrita a quella domanda non capivo se si riferisse alle mie o nostre di scadenze, così gliele ho buttate lì tutte.
"Ah! Beh, allora sì, direi che ce la fa per marzo! sì sì. Ora continui a scrivere e ci vediamo la prossima volta"
E me lo disse così, senza batter ciglio. Beh si ok, un pò ero preparata, ma fino a che il libretto fosse stato con me, c'era quel cordone che mi legava stretta alla vecchia vita. Ma ora non più, potevo abbandonarlo alla signora dietro lo sportello: e così è stato. Quel librettino verde scuro con la foto di una giovane diciannovenne piena di entusiasmo ed aspettative è stato spillato a una serie di fogli. Ok. Devo solo farlo mio come concetto: a marzo finisco. A marzo MI LAUREO! Non so bene cosa voglia dire, sono troppo impegnata a organizzare fogli e scritti, ma cavolo se me lo godrò come momento!!!!!

venerdì 15 febbraio 2013

A tutta musica

 

In questo periodo in cui sono costantemente seduta davanti a questo computer a cercar di grattare anche l'ultimo briciolo della mia "fantasia" per poter scrivere la mia "grande opera" mi nutro di musica random: random perché viene scelta a caso, ma poi, mi entra intesta e resta lì. In questi giorni ascolto praticamente sempre e solo questa canzone:
Lei, Pink, una super donna con una voce che ho adorato da subito, grintosa, rockettosa e controcorrente.
Lui, la mia nuova fissazione, i cantante dei Fun che, dicono, abbia una voce che ricorda vagamente quella di Freddy (altro grnade amore).
Il risultato è questa bella canzone  che ormai metto in loop da giorni. Buon ascolto!


giovedì 7 febbraio 2013

Punti di Vista

NOTIZIA PESSIMA:
 il prof ad Aprile, nei giorni delle sedute di laurea, sarà in Argentina per un convegno, quindi ho BEN un mese e un pò per finire e consegnare la tesi.

NOTIZIA OTTIMA:
 tra un mese e un pò MI LAUREO...!?!??! Almeno si spera sia così!!!!
Non riesco ancora a decidere il mio punto di vista. Nel dubbio, vado a scrivere!

giovedì 17 gennaio 2013

Viaggi infranti

Sognare ad occhi aperti una fuga turistica per un paio di giorni.
Correre a controllare il calendario.
Rimanere profondamente delusi nello scoprire che quest'anno non ci sono ponti possibili.

Nel periodo in cui posso finalmente esser libera, nessun lavoratore mi farà compagnia in qualche giretto visto che non ci sono vacanze.

True -sad- story.


L'annata giusta era il 2012: 12 mesi pieni zeppi di ponticelli vacanzieri e ovviamente...di esami da fare! Grrr!!!!