Non ci ha fermato la pioggia, e neanche il freddo. E neanche la neve. Abbiamo preso i nostri bagagli, e siam partite. Direzione LONDRA!
Un pò scettica e senza troppe aspettative mi son imbarcata in questo brevissimo viaggio. Non era in cima all'elenco delle mie "prossime mete", ma si è presentata l'occasione, e, che fai? non l'accompagni una povera donzella che cerca compagnia per un viaggio!? MA SUBITO!
E così mi son ritrovata su un aereo low cost che sorvola l'europa per atterrare nella capitale della Gran Bretagna ( o giù di lì).
Cosa dire: trentasei ore di Londra mi son bastate per farmi innamorare e farmi venir l'irrefrenabile voglia di ripartire al più presto per poter scoprire meglio questa splendida città!
In 36 ore non si vede molto, ma è stato ugualmente splendido passare la mattinata a perdersi nelle strade intorno al British Museum con un bicchierone di cioccolata calda in mano. E poi passare a Camden Town, nell'infinità di bancarelle e negozietti dagli oggetti più assurdi; pranzare con un untissimo e frittissimo fish & chips, e continuare a camminare fino a quando il gelo più umido e pungente non espugnava la tenuta anti freddo (che così anti freddo non è stata) e si aveva la sensazione di perdere entrambi i piedi al primo passo messo in falso. Prendere un autobus e arrivare al centro di Soho per non perdere il tradizionale tè pomeridiano, in una teeria che si affacciava nell'atrio di un palazzo: immersa in un ambiente quasi magico. Proseguire nelle strade del quartiere, e cercare di catturare con gli occhi e la mente ogni dettaglio e particolare: palazzi illuminati con colori accesi e cangianti, il negozio delle M&M's, la mega statua di Freddy, China Town. Tornare distrutti a casa, dopo una lunga passeggiata, ma aver ancora la forza di passar in rassegna buona parte delle sigle dei cartoni animati della nostra infanzia. E dopo poche ore di riposo, ripartire alla scoperta della Londra turistica: Big Ben, il parlamento, l'abbazia di Westminster. Ma...il tempo è finito: dopo un'ultimo bicchierone caldo da Starbucks ci si dirige verso casa a recuperar i bagagli e, malinconicamente, ci si prepara a lasciar questo splendido posto.
Mi ci voleva una pausa. Mi ci voleva proprio. E la pausa a Londra, è tutta un'altra pausa!!!
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