sabato 11 giugno 2011

Tutti ai seggi

Dopo tanto parlare e discutere (forse più in rete che in tv) siamo arrivati ai due giorni più infuocati del mese. E' arrivato il momento del referendum.
Non voglio far politica in questo spazio, ma semplicemente esprimere una mia opinione.
Al di là delle proprie preferenze e del partito a cui ci si sente più o meno affini credo che sia importante andare a votare, e sopratutto andare a votare ad un referendum.
E' l'unica forma elettiva che abbiamo in cui è il popolo a DECIDERE DIRETTAMENTE su una legge. Non ci sono intermediari, non ci sono rappresentanti, ma ci siamo noi che ci preoccupiamo del nostro presente e del nostro futuro. E in questo caso anche del futuro nelle nuove generazioni.
Quella del referendum è una grande opportunità che ci viene data e secondo me non bisogna sprecarla o snobbarla.
E' proprio vero che quando si hanno tutte le "libertà" ci si dimentica del valore delle stesse. Ci sono Paesi in cui la gente non ha la possibilità di votare, o magari non tutti hanno o hanno avuto questo diritto.
Fino al 1946 le donne in Italia non potevano votare. Cosa significa questo? che nell'effettivo non la loro opinione non contava niente nella sfera politica del Paese in cui vivevano. Altri decidevano ma le conseguenze ricadevano anche su di loro.
Oggi, per fortuna, la situazione è diversa. Le donne possono votare, gli uomini possono votare, e lo possono far tutti i maggiorenni, di qualsiasi livello culturale, istruzione, educazione. E allora: perché non godere della libertà concesse? Perché non esser noi fautori del nostro futuro e non semplice destinatari delle decisioni altrui? Prendiamo in mano la situazione, alziamoci e andiamo a esprimere la nostra preferenza: per fare tutto il resto c'è tempo. Non dobbiamo sempre restar inermi ed esser sempre e solo capaci di lamentarci di come non ci piacciano e non ci vadano bene le cose.
Facciamolo. Ora.
E oltre tutto questo, che è il mio personale punto di vista, dovremmo anche buttar un occhio a quello che è il documento più importante della vita del nostro Stato: la tanto martoriata Costituzione. E al secondo comma dell'articolo 48 scopriamo che "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico." Quindi, votare è nostro diritto, ma prima di tutto è un nostro preciso dovere. Ricordiamolo!

Rubo una citazione da Il Blog di Kylie:
"Dicono che il tempo cambi le cose, ma in realtà le puoi cambiare solamente tu." [Andy Warhol]


Al prossimo post.

1 commento:

  1. Presente! sto togliendo le ragnatele dalla scheda elettorale.....

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