Sono passati quattro anni. Era il 2008, anno degli europei più europei mai vissuti: partite viste in un bar straniero, in uno stato straniero, circondata da stranieri (europei e non). Tutti lì a tifare per una o un'altra squadra (ognuno aveva le proprie preferenze). Le tv erano sintonizzate su "CUATRO" e ormai si era stati catturati dal tormentone propiziatorio PODEMOS . Il periodo non era dei migliori per uno studente (esami a go go) motivo per cui un paio di partite le vidi trascinando la scrivania davanti alla porta della camera in modo tale da poter buttar un occhio alla tv che era nel soggiorno. Ricordo l'ultima nostra partita: Italia Spagna, vista con un amico Turco: io che imprecavo in italo-spagnolo, cappa di fumo in casa, e alla fine, dovemmo cedere il posto alla squadra de "El Niño - Torres". Ero amareggiata per l'esito della partita, ma da quel momento si sarebbe tifato solo Spagna! E il 29 giugno, in una non troppo calda serata d'estate, quattro italiani si aggiravano cercavano un posto dove veder la finale. Peccato fossero nella zona sbagliata: il bar basco del quartiere più basco della nazione (o giù di lì): così noi tifavamo spagna, loro, chiacchieravano e consumavano le loro ordinazioni! Spagna - Germania: la Spagna segna. Il titolo è il loro! Tutto intorno silenzio di tomba. Nella piazza centrale, i quattro italiani di sopra e il nulla!
Sono passati quattro anni. E' ritornato il campionato europeo contornato, in Italia, dagli scandali calcistici. Un po' per ribellione, un po' per delusione portata appresso dagli ultimi mondiali, e un po' (molto) per causa studio non ho seguito le partite. O meglio: non le ho viste, perché, stando questa volta in Italia, ho potuto seguire ogni goal-punizione-fallo-quasi gaol dalle urla e dai commenti del vicinato. E dopo la partita trombette, clacson, grida e chi più ne ha più ne metta.
Se avessimo vinto saremmo scesi in strada. Se avessimo vinto son sicura che non mi sarei trovata in piazza solo in compagnia di tre ragazzi. Se avessimo vinto la città avrebbe festeggiato tutta la notte proprio come quel 9 luglio 2006, perché in fondo siamo nella capitale, e non in una città che sente ben poco il senso della nazione.
Ma non ce l'abbiamo fatta. Siamo al secondo posto sul podio, e a primeggiare è nuovamente lei: campione del mondo e, per la seconda volta campione d'Europa!
La Spagna questa vittoria direi che se l'è proprio meritata!
PS. per la sua prossima vittoria magari me ne vado in qualche altro posto!
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