sabato 31 dicembre 2011

Anche io ci credevo

Oggi la tv proponeva "Noi credevamo", film sull'unità d'Italia con Mazzini, Cavour, Crispi, e tanti altri grandi personaggi che non son passati alla storia pur avendo contribuito a scriverla. Perché non son passati alla storia anche gli altri?! Beh semplice: non erano politici o politicanti, credevano nella loro lotta ma non per arricchirsi o aumentare il loro potere. Tant'è che, finita la "missione" dell'Italia unita, son tornati alle loro bel da fare pre-unitario!

E ok.

Ma ora, quell'unità, quella lotta, quei sacrifici e quelle ingiustizie, cos'hanno portato!? Si voleva unire l'Italia per farne un unico Paese, per avere un'equa distribuzione dei beni e delle ricchezze, per esser "figli di un unico dio". Ma quel dio ha sottolineato delle differenze e ne ha create delle nuove e forti. Talmente forti da far nascere un nuovo desiderio: la divisione!

I pensieri sarebbero tanti, tantissimi. Si susseguono e modificano nella mia mente ogni volta che esce fuori questo argomento. Sorgono interrogativi e dubbi ma il risultato è sempre lo stesso. Insoddisfacente.
Dei giovani hanno dato la vita per un ideale che ora, a 150 anni dal loro sacrificio, è stato del tutto violentato e fatto a pezzi.
Ed ecco lo sconforto più totale nel vedere come sempre gli ideali più nobili finiscono per esser schiacciati da interessi economici e politici.

E così voglio chiuder questo anno, con una malinconica consapevolezza che conclude un'altrettanto malinconico anno.
Buona notte a tutti

Nessun commento:

Posta un commento