sabato 30 luglio 2011

Istruzioni per l'uso

Sono reduce da una serata che potrei definire sufficientemente carina ma dal retrogusto amaro.
In sintesi: una mia ex compagna di classe del liceo il mese prossimo si sposa, e qualche giorno fa sua sorella ha mandato alla mia cara amica B. ( anche lei studentessa della stessa classe) un invito per l' "addio al nubilato" che si sarebbe tenuto stasera a casa della futura sposa alle ore 21.30.
Queste poche e concise informazioni iniziano a generare interrogativi nella mia mente. Del tipo: ore 21.30...quindi è un dopo cena? o devo evitare di cenar a casa perché si cenerà lì? ma si farà a casa? o ci sposteremo? e se ci sposteremo, dove andremo? ci sarà bisogno di un abbigliamento adeguato (si lo so, domanda tipicamente femminile spesso inutile e superflua, ma viste le temperature in netto calo, e la mia chiara appartenenza al sesso femminile, ci stava).
Insomma, io e B. arriviamo all'appuntamento e poco dopo capiamo che ci saremmo spostate da lì per raggiungere un locale. Al locale ci viene servito un bicchierone di mojito con una quindicina di cannucce extra large, tante quante erano le invitate/amiche della sposa, 2 brocche di coca, 4 bottiglie d'acqua. Dopo poco arrivano le cibarie (i nostri dilemmi si stavano pian piano sciogliendo tutti): 2 sperlunghe di supplì, 2 di bruschette, 2 di panzerottini fritti, 2 di crocchette di patate, e 2 di pizza bianca. Finita la prima tranche vediamo arrivare due sperlunghine con della frutta mista e infine la cena si conclude con la classica torta con un bel bassorilievo dalla dubbia eleganza, rappresentante parti anatomiche maschili: direi un classico dell'occasione! Si ride, si scherza, si balla, si fanno foto. S'è già fatta l'1.15 e così io e B. decidiamo di riprender la strada del ritorno. Mentre salutavamo tutti la sorella della futura sposa ci chiama e ci informa che si è deciso di dividere la spesa: insomma, il conto è servito!
Ora io mi chiedo: cosa significa "invitare" qualcuno ad un evento/serata? Sarà che son cresciuta con  abitudini differenti, però, nonostante lo abbia visto ormai tante volte, non riesco ancora ad entrare nell'ottica del "ti invito in un posto che piace a me, ma poi paghi tu"....... Sono irrecuperabile?

3 commenti:

  1. capisco il dilemma, però ci sta di sollevare il festeggiato (che già tante spese si appresta ad affrontare) dal fardello del conto, già la serata è una celebrazione a quel che probabilmente non farà più... come ultima cena almeno non fargliela pagare :-)

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  2. infatti non è stato tanto il fatto di pagare la serata (perché è giusto che siano gli amici a organizzare/decidere e festeggiare l'ultima cena da "libero" del futuro sposo) quanto l'intera speudo organizzazione di questo addio al nubilato (senza contare che non mi sta entusiasmando tropo neanche il matrimonio, come anche lo sposo, ecc.......)

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  3. Anche a me capita di ricevere inviti e dover pagare anche tanto. Comunque la parte della festeggiata divisa per gli altri ci sta.

    Baci

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